STORIA DELL’AZIENDA

L’antica Acetaia Fabbi nasce nel 1910 da una solida tradizione di famiglia sempre perfezionata
nel tempo e produce Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e altri prodotti
con il metodo artigianale senza aggiunta di coloranti e conservanti .
Da allora , la sapiente tradizione, continua e si rinnova attraverso la trasmissione orale di
segreti e riti che fanno del “ sapere fare “ l’Aceto Balsamico Tradizionale un vero e proprio
culto, una passione che sono il fondamento di salde radici antropologiche e culturali ancor
prima che familiari.

Secondo le prassi più accreditate, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. viene
ancora prodotto con l’impiego unicamente di mosto cotto ricavato dalle uve della terra
modenese.
La tradizione la vuole bianca, zuccherina, trebbiana , come quella proveniente dal vigneto
di proprietà dell’acetaia.

L’invecchiamento avviene in barili di varie dimensioni e diverse essenze di legni pregiati per minimo dodici anni per la prima linea e minimo venticinque anni per il prodotto denominato “Extravecchio“.

Modena

Pavarotti

vite

Nasce a Modena questo prodotto aromatico dal profumo intenso e il sapore gradevole, dolce e agro allo stesso tempo, questo perfetto equilibrio di gusto ne fa un elemento indispensabile per la gastronomia moderna.
Il prezioso impianto, la sua intelligente collocazione, l’assoluta perfezione del “ balsamico“
sono i tratti distintivi che conferiscono a questa Acetaia il suo fascino e la sua particolare
seduzione

Famiglia Fabbi

La nostra famiglia produce, da quattro generazioni, questo elisir di principi e re che ha il potere di esaltare il gusto degli alimenti a cui si accompagna e di arricchire ogni piatto, da
quelli più semplici alle pietanze più raffinate.
Previo appuntamento vengono effettuate visite guidate all’Acetaia in italiano ed inglese.

Si usa su verdure fresche o lessate, sui bolliti, per confezionare salse e per rifinire preparazioni di carne e pesce.  E che dire poi di un gelato alla crema o delle fragoline di bosco conditi con qualche goccia di questo raro e antico condimento.

Una centenaria esperienza d’uso vuole il balsamico quasi sempre ultimo a comparire nella preparazione gastronomica.

Sui cibi a cottura va aggiunto poco prima di toglierli dal fuoco per non disperdere  il suo straordinario aroma e la complessità  del suo “ bouquet “.

Nel caso di pietanze calde già disposte sul piatto da portata è buona norma intervenire con il balsamico poco prima di servirle.

Un vero miracolo della natura, usatelo allora con devozione : magari sorseggiandolo a fine pasto. Da solo.