d
FB TW IG

#thelma_winery

Come nasce l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena? ACETAIA FABBI
Dalla vigna alle botti

Come nasce
l’aceto balsamico Fabbi?

Noi di Acetaia Fabbi siamo convinti che sapere come si fa l’Aceto Balsamico aiuti a gustarlo ancora meglio, sapere come nasce l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. è parte di una cultura del gusto che siamo lieti di tramandare.

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. è frutto delle particolari caratteristiche pedoclimatiche e della varietà delle uve tipicamente coltivate nel Modenese, unitamente all’arte della cottura dei mosti e delle procedure dei travasi annuali fra le botticelle delle acetaie.

Dopo la pigiatura dell’uva e ancor prima di iniziare la fermentazione, i mosti sono sottoposti a cottura in caldaie a cielo aperto, a pressione ambiente, fino a raggiungere una concentrazione dal 30 al 50% a seconda di necessità nel regime dell’acetaia.

La trasformazione

Come avviene il procedimento
di maturazione?

Dopo un lungo periodo di decantazione, il mosto cotto inizia una naturale e contemporanea reazione di fermentazione e biossidazione acetica ad opera di lieviti e acetobatteri.

Il prodotto subisce quindi una fase di trasformazione detta maturazione che è di fondamentale importanza per la formazione dei tipici profumi del Balsamico.

Segue poi la fase di invecchiamento durante la quale le caratteristiche del prodotto guadagnano l’ottimale affinamento.

Le tre fasi si succedono in serie di botticelle di legni diversi (rovere, castagno, gelso e ciliegio) e di volume decrescente e variabile.

Ogni legno cede all’aceto una particolare caratteristica: il castagno ricco di tannini contribuirà al colore scuro, il gelso concentrerà il prodotto più velocemente, il ciliegio addolcirà il sapore mentre il rovere, legno prezioso per l’aceto già maturo, gli conferirà un tipico profumo vanigliato.

La differenza fra la capacità delle botticelle è richiesta dalla necessità di compiere nel modo appropriato i travasi annuali.

Questi consistono nel riportare a livello il liquido delle botticelle con quello della botticella rispettivamente precedente, per compensare il prelievo del prodotto finito e il calo annuale dovuto all’evaporazione.

Queste operazioni richiedono competenza ed oculatezza nel rispetto dello stato evolutivo del prodotto, per assicurarne l’ottimale sviluppo nei secoli a venire.

Se sapere come si fa l’Aceto Balsamico ti ha fatto venire voglia di degustarlo prenota una visita nella nostra Acetaia o ordinane un’ampolla!